TU puoi sentire DIO. ECCO COME. Gli ostacoli. Le chiavi di svolta.. I consigli per iniziare, anche se non l’hai mai sentito.
Un anno fa stavo ascoltando un podcast in cui l’host raccontava che Dio all’inizio gli disse : “Io non sarò mai stanco di risponderti, quindi tu non essere stanco di domandarmi “.
Che parole incoraggianti!
Le domande che mi sento fare più spesso sono :
come faccio a riconoscere cosa Dio mi dice e a sapere che è proprio lui che mi sta parlando?
Come faccio ad ascoltarlo, se non so con chiarezza cosa Dio vuole da me?
Domande legittime. Cerco di risponderti qui.
La prima ragione per la quale non sentiamo la Sua voce è che non chiediamo.
Il rispondere è una caratteristica peculiare di Dio.
Dio risponde sempre.
Davvero non è mai stanco.
Non siamo mai in troppe a chiedere.
Abbiamo trovato naturale parlare alla luna alla terra alle piante e a tutte le sue creazioni, ma non al Creatore in persona.
Quando finalmente lo facciamo, è perché abbiamo aspettato così tanto, che siamo in ginocchio….
E se invece chiedessimo come prima cosa l’opinione di Dio?
Se lo facessimo, la nostra vita sarebbe molto diversa.
Ben vengano le strategie, il mindset e la nostra intelligenza.
Ma non avranno mai l'abilità di Dio.
Facciamo un passo indietro nel tempo…
Nel giardino dell’Eden Adamo ed Eva avevano tutto.
Non mancava nulla. La scarsità era sconosciuta. Non avevano richieste da fare a Dio, il quale aveva dato loro sovranità su tutto. (Quindi, si suppone avessero l’abilità di esercitarla)
Eppure avevano con il loro creatore uno scambio continuo.
Fino a che non è arrivato il serpente a guastare l’idillio e rivolgendosi cosi a Eva disse: Genesi 3:1( versione LND)
“Ora il serpente era il piú astuto di tutte le fiere dei campi che l'Eterno DIO aveva fatto, e disse alla donna: «Ha DIO veramente detto: "Non mangiate di tutti gli alberi del giardino?».
La donna gli rispose che Dio non aveva impedito loro di mangiare i frutti di tutti gli alberi , ma solo di uno in mezzo al giardino, perché, se lo avessero fatto, sarebbero morti.
Ma il serpente incalza al verso 4 “Allora il serpente disse alla donna: «Voi non morrete affatto”
Il serpente sapeva benissimo che Dio non aveva impedito ad Adamo ed Eva di mangiare da tutti gli alberi. Infatti le domande del nemico non sono mai genuine, ma fatte per :
confondere
trarre in inganno
e corrompere.
Eva viene così raggirata . Verso 6 “E la donna vide che l'albero era buono da mangiare, che era piacevole agli occhi e che l'albero era desiderabile nel rendere uno intelligente;
Tieni a mente che Eva “vide che i suoi frutti erano piacevoli alla vista. Sembravano buoni”
In Proverbi 14:12 (versione LND) il maestro avverte “C'è una via che all'uomo sembra diritta ma la sua fine sfocia in vie di morte.”
Quante volte situazioni allettanti all’inizio, hanno poi portato caos (o anche peggio) nella tua vita?
Eva non aveva traumi pregressi. La sua situazione era idilliaca. Perfetta. Si suppone che avesse capacità cognitive notevoli.
Eppure, nel momento in cui la sua attenzione è passata dall’ascoltare “cosa Dio le aveva detto” a cosa “sembrava giusto a lei “ ha commesso l’errore più grave della storia!
Per esperienza personale posso testimoniare di aver preso in passato decisioni sbagliate, che sul momento mi sembravano buone e appetibili.
Ne consegue che vanno bene tutte le nostre capacità cognitive, ma queste non si sostituiscono in nessun caso al legittimo ascolto delle istruzioni e delle opinioni di Dio.
In Giovanni 5:19 Allora Gesú rispose e disse loro: In verità, in verità vi dico che il Figlio non può far nulla da se stesso, se non quello che vede fare dal Padre; le cose infatti che fa il Padre, le fa ugualmente anche il Figlio.
È facile o difficile ascoltare la voce di Dio?
È difficile separare il sale dall’acqua quando sono mischiati..
Non è che un giorno mi sono svegliata ed ho iniziato a sentire la voce di Dio, ma …
… un giorno mi sono convinta che avevo bisogno dell’opinione di Dio più della mia.
E ricercarla è diventata una priorità.
Adesso ti chiedo:
Quante volte hai provato?
In tante provano 10 volte e poi smettono, perché non funziona.
Allora ti chiedo , pensa a cosa sai fare proprio bene.
Cucinare, guidare la macchina, tennis, piano, un’altra lingua….Eri brava le prime volte, o no?
C’è una cosa che hai fatto per la prima volta in modo eccellente?
Perchè ci aspettiamo che sentire la Sua voce sia facile o lo diventi subito?
Queste aspettative elevate sono irrealistiche. Ci confondono. Portano il seme del fallimento dove, senza di esse, ci sarebbe il successo garantito.
Se continui a bussare tutto il tempo che serve, la porta si dovrà aprire, non perché insisti, ma perché Dio vuole darti.
Cosa significa per te persistere, in questo caso?
Alcune settimane? Per me anche mesi e anni…lo spazio per il miglioramento è infinito.
Detto ciò, come sentire BENE la voce di Dio?
I tre principali ostacoli e le cinque più potenti chiavi che facilitano.
3 Ostacoli al sentire la voce di Dio
La paura . Ecco perché la Bibbia ripete decine di volte di non sottometterti alla paura. Lo dicono a disco rotto.
Perché la paura perverte la tua fede in un buon risultato e la converte in fede per un risultato negativo.
Aver paura significa che hai più fede nei tuoi problemi, che in cosa Dio ti ha detto tu puoi avere.
La paura è una forma di subdola idolatria, perché, quando hai paura, adori quello che temi. Gli dai tempo, attenzione, risorse.
Dubbi e preoccupazioni abbassano clamorosamente la capacità di connetterti con lo Spirito Santo
È una buona idea quella di sederti con Dio e dirgli “ per piacere toglimi questa paura”
La Bibbia dice che quando consegniamo a lui cosa ci preoccupa , avremo una pace che sorpassa ogni umana comprensione intellettuale.
Per esperienza personale e delle donne che hanno lavorato con me su questo, ti assicuro che è proprio una pace che non ti spieghi in nessun modo intellettualmente. È soprannaturale. È reale.
Quando una situazione è cosi problematica che con l’intelletto non sai proprio come uscirne fuori, e scegli di non aver paura, ma di consegnarla a Dio, questo è il momento in cui quella pace -che non ti spieghi-appare.
2) Non perdonare. Se non perdoni, Dio non si muove.
Leggi Matteo 18: 23-35 qui
Quando tu non perdoni gli altri , Dio non perdonerà te. Non lo sentirai.
Per perdono non si intende una situazione di neutralità o uno stato in cui, quando capita loro qualcosa di brutto, pensi che se lo meritano. Ma un perdono pieno e incondizionato in cui li benedici ed auguri loro il meglio.
Uh!!!
Se divorzi e tuo marito dice e fa le peggio cose, perdonare significa che preghi Dio perchè lo protegga.
Il perdonare, lo ripeto, non significa che la vecchia relazione viene ristorata e lo devi risposare. Assolutamente no.
Non prevede neanche che certe frequentazioni si ricompongano.
Il perdono è pieno quando tu riesci genuinamente a pregare per l’altro e - quando ne parli o ci pensi - non hai reazioni traumatiche.
Non è facile. Si procede per gradi. Per fasi. Pregando e chiedendo allo Spirito Santo di lavar via quel trauma e l’offesa collegata…senza forzarti, ma procedendo per incrementi.
3) Mancanza di sottomissione, che significa mancanza di fiducia in Dio.
L’autosufficienza è l’opposto della fiducia in Dio. Infatti significa che mi fido di me , più di quanto mi fido di Dio.(va a braccetto con l’orgoglio, nel senso di mettere la propria opinione prima di quella del Signore).
Quando non ci sottomettiamo a Dio, significa che non ci fidiamo di Lui. Infatti mica ci si sottomette a qualcuno, di cui non ci si fida o si ritiene meno esperto di noi….
L’autosufficienza, considerata un tratto onorifico nel new age , secondo Dio, equivale a una forma di ribellione..
La sottomissione come atto di fiducia in Dio è : se mi dici di farlo lo faccio, se mi dici di dirlo lo dico.
E se non chiedi a Dio cosa vuole che tu faccia, non sei in sottomissione a Lui.
Punto.
Fine della storia.
Se storci il naso, ti capisco. Mi ci è voluto quasi un anno a comprendere questa cosa della sottomissione e la sua importanza pratica nella mia vita.
Inoltre ci sono giorni in cui nel mio lavoro sono così occupata, che non chiedo a Dio una sola cosa. E le comunicazioni si fermano. Mi devo pentire per essere stata autosufficiente e distratta. E ricominciare da capo.
Bisogna rimuovere gli idoli. Prendiamo le nostre decisioni. Magari chiediamo una strategia ad AI ( idolo), ma non chiediamo consiglio a Dio. Non lo consultiamo. Non perdoniamo. Restiamo offese con questo e quello. Siamo preoccupate per tutto e tutti nel mondo.
Poi quando chiediamo a Dio (Lo Spirito Santo) di parlarci ,abbiamo tutti questi muri davanti che vanno rimossi.
Es “Mi piacerebbe avere questa cosa, che ne pensi Dio, è la tua volontà che io l’abbia oppure hai altri piani? Se è anche la tua volontà la desidero e l’accetto volentieri, altrimenti, se non la vuoi Tu, non la voglio nemmeno io”
Stai tranquilla che, se è la Sua volontà, l’avrai facilmente ,altrimenti ti porterà altro e sarà migliore.
Con le emozioni umane possiamo fare 3 cose : sopprimerle, esprimerle o scappare da esse.
Quindi, se non esprimi le tue emozioni con Dio, allora scapperai da Lui.
Se sei arrabbiata con Dio o senti paura, frustrazione e pensi che Lui non ti ascolti, siediti ed esprimigli le tue emozioni.
Parla. Scrivi. Let it out
Non sarà facile. Non ti verrà.
Soprattutto se da piccola sei stata abituata ad essere sempre forte e a tenere tutto dentro.
Hello, ti capisco!!
Ma siediti e fallo! Lui non è umano. È Dio. The Great Counselor e gli importa di te.
“Dio quando ero una bambina , mi è successo questo e non mi sono sentita protetta da te, magari non è vero, ma questo è come mi sento” Oppure “ Sono arrabbiata perché ti ho chiesto xyz e tu non hai ascoltato”
Potrebbe essere la prima volta in cui hai il permesso di lasciar uscire tutto senza essere giudicata, ignorata o zittita.
E Lui non sarà nemmeno arrabbiato con te.
E adesso cinque Chiavi che facilitano la connessione con Dio.
La persistenza. Continua. Bussa. Bussa. Non si può continuare a chiedere a Dio senza che lui faccia. Prega quando non senti la sua voce e quando la senti.
L’Obbedienza .Se Dio ti dice di fare una cosa e tu non la fai, non ti dirà altro, fino che non capirai che sei tu che vuoi sentirlo, ma poi non prendi sul serio cosa ti dice, metti in discussione e ti fidi più di te, della paura, che di Lui.
La Fiducia . Se tu ti fidi di Lui, è incredibile quanto di più ti parlerà. è come la chiave che mette in moto il motore.
Fiducia in cosa ti dirà e che ti parlerà.
Il silenzio di ogni altra voce che non è lo Spirito Santo. Quindi, all’inizio della tua preghiera, prega Dio che spenga il microfono ad ogni altra voce. Ad ogni falso profeta. Alla tua personalità umana.
Conoscere le scritture ti aiuta perché Dio non si contraddice e non ti darà mai un consiglio, che va contro di esse.
(Galati 5:22 LND). I frutti della personalità di Dio sono pace, stabilità e sicurezza, amore, gioia, ecc. — in contrasto con il senso di sopraffazione, l'ansia, lo stress, la frustrazione, la vergogna e la confusione. Non accogliere a scatola chiusa, alcuna voce che ascolti, né alcun pensiero che ti affiori alla mente; ogni cosa deve essere vagliata alla luce delle Scritture, quindi leggile e conoscile.
Queste chiavi sono come i numeri di una combinazione. servono tutte.
Se chiedi di avere saggezza, non dubitare che la otterrai, perché altrimenti il potere della tua richiesta si smonterà.
Tu potresti non aver mai sentito la voce di Dio (Hello, dear friend, sono stata lì), ma sai che altre la stanno sentendo, quindi la persistenza è sostenuta dalla fiducia, che prima o puoi succederà , anche se non oggi.
L’obbedienza a qualcosa, che si rivela la scelta giusta, sostiene la fiducia e la perseveranza.
E poi pratica pratica pratica….
Dio, the Great Counselor, il tuo Padre, vuole essere coinvolto in tutti i dettagli della tua vita. Vuole giocare con te. Ma noi lo ignoriamo. Non vogliamo che partecipi. O pensiamo di sprecare il Suo tempo chiedendo cose di poco conto, alle quali Lui adora rispondere.
Se non hai mai provato a sentire la voce di Dio, la prima volta prova questo procedimento.
Siediti in un luogo tranquillo con carta e penna.
Togli le distrazioni ( cell computer musica etc) e inizia:
“Dio sono qui e voglio sentirti. Ma prima mi pento di qualunque cosa che può bloccarmi dal sentirti chiaramente”
Aspetta che qualche cosa di cui pentirti affiori e scrivilo. Poi pentiti di quella cosa (es mi pento di aver cercato di risolvere quella situazione da sola, senza coinvolgerti e di aver girato in tondo per mesi. Mi pento di essere ancora offesa con x e di non averlo mai davvero perdonato. Per non aver trovato 10 minuti per parlarti)
“Dio, grazie di avermi mostrato, mi pento di xyz e accetto di cambiare.”
Osserva che cosa hai perdonato non è più lì …
Poi riconosci chi è Dio per te e passa all’adorazione, la fase che amplifica la Sua voce:
“ Dio riconosco la tua perfezione la tua grazia e la tua onnipotenza Tu sei il mio Padre ed io sono stata creata da Te come tutto quello che mi circonda. Grazie per aver mandato Gesù quale mio salvatore. Vengo qui davanti a te nel Suo nome.’
Ps Dio non ha bisogno che lo adoriamo, è a noi che serve, per ricordarci chi è il nostro Padre.
“Dio desidero parlarti di una situazione, ma prima ti prego di bloccare qualunque voce che non sia quella dello Spirito Santo, silenzia i raggiri del nemico, la mia stessa mente e dammi la mente di Gesù” (1 Corinzi 2:16)
Quindi inizia a sentire gratitudine per il fatto che Dio ti ha dato una mente che può, attraverso Gesù, integrarsi con la Sua. Per quanto soprannaturale possa sembrarti è cosi…Se non senti gratitudine per questo, silenzia i dubbi, che sono opera del nemico (teme che tua comunicazione con Dio).
Dio ci sarebbe questa situazione xyz (descrivila) cosa vuoi che io sappia al riguardo?
Cosa vuoi che faccia. Cosa vuoi che dica? Sarò ok in questa situazione? Cosa mi metto oggi?
Fai le domande che hai paura di fare. Quelle che hai veramente bisogno di fare.
Il tuo compito è quello di rimanere in silenzio ascoltare e scrivere letteralmente, anche se non capisci. E poi studiare dopo cosa significa. O chiedere a Lui spiegazioni aggiuntive in seguito.
Non dimenticare di ringraziarlo per la sua risposta.
Se non arriva nulla, ci riprovi. Arriverà!!!
Mai come adesso è stato importante essere in comunicazione costante con Lui.