E tu chi vuoi essere? parte prima

Quello che segue sembra un gioco, ma può essere una potente presa di coscienza. Iniziamo?

Immagina di essere Sofia. Vivi una vita felice. Hai un matrimonio fantastico, Un bellissimo marito e due bambini meravigliosi . La tua vita è un sogno e le amiche ti invidiano. Un giorno tuo marito torna a casa e ti annuncia felice che si trasferisce in un’isola dei Caraibi con la sua segretaria. E tu ti chiedi cosa resta del tuo sogno e come farai a crescere i tuoi figli. Sei sotto choc , incredula , arrabbiata, gelosa, invidiosa, disperata, frustrata, triste, furiosa. Tu non lo sai , ma ogni volta che rivai con la mente a quell’evento e provi quelle emozioni dolorose, tu produci all’interno del tuo corpo le stesse sostanze chimiche velenose, come se l’evento stesse accadendo di nuovo in quel momento . Cosi il tuo corpo sperimenta le stesse emozioni e rilascia le sostanze chimiche negative che queste emozioni scatenano anche 60, 100 o più volte al giorno . Cosi facendo, inoltre, condizioni il tuo corpo e la tua mente a stare nel passato.

Chiami al cellulare tua sorella e i tuoi genitori e ti lamenti con loro. In fondo tu sei la vittima. Poi ne parli a tutte le tue amiche, guardi tutti film dove lei viene abbandonata e umiliata, commenti i post su Facebook in sintonia con le tue emozioni di rancore, ripeti la tua storia come un disco rotto a tutto il mondo, metti in guardia tutte le tue amiche che si innamorano , e continui a sviluppare nel tuo corpo le stesse sostanze chimiche negative. Con il passare delle tempo quei pensieri si aprono una strada sempre più larga nel tuo cervello , diventando così frequenti da determinare il tuo umore, e poi con i mesi diventano e determinano il tuo temperamento e poi con il passare degli anni si cronicizzano e diventano la tua personalità . Semplicemente diventi quella persona arrabbiata , invidiosa e criticona, acciaccata nel corpo, delusa dalla vita e incapace di fidarsi di un uomo . 15 anni dopo incontri qualcuno che ti chiede perché sei cosi arrabbiata .E tu rispondi “ Sono cosi per colpa di quel “……” del mio ex marito che ha rovinato la mia vita e a causa di questo evento che mi è successo 15 anni fa”

Da un punto di vista scientifico questo significa che negli ultimi 15 anni non sei cambiata. Questo evento ti ha fatta uscire dal tuo equilibrio e giorno dopo giorno ha definito le tue emozioni e il tuo futuro facendoti vivere nel passato e non sei stata capace di capire che tu stessa stavi creando questo meccanismo, continuando a pensare ancora e ancora gli stessi pensieri che generavano le stesse emozioni negative , che generavano altri pensieri negativi, che a loro volta creavano altre emozioni negative in un circolo vizioso che ti impediva di sintonizzarti su altri pensieri che non corrispondessero a quelle emozioni negative.

Adesso ti presento un’altra donna: Marta.

Ha un matrimonio fantastico , un bellissimo marito e due bambini meravigliosi . La sua vita è un sogno. Le amiche la invidiano. Un giorno suo marito le lascia un messaggio vocale su Whatsapp e le annuncia, senza riuscire a nascondere la felicità, che si trova all’aeroporto della Malpensa e si sta imbarcando per la Tailandia con la sua segretaria e il suo personal trainer dove si trasferirà con loro. La ringrazia di tutto e le dice che un’ azienda di traslochi passerà a ritirare le sue cose.

Anche lei vive le stesse emozioni di Sofia con il crollo del sogno e la paura di non sapere come farà a crescere i suoi figli. Anche lei è sotto choc , arrabbiata, gelosa, invidiosa, disperata, frustrata, triste, furiosa, depressa. Ci sta. Anche lei in fondo è la vittima.

Ok? Mi segui?

Per un po' di tempo vive queste emozioni. Fino a che un giorno improvvisamente si accorge che vivere tutte quelle emozioni non solo non cancella cosa è stato, ma le toglie la gioia di fare tutto, e mette in pericolo la sua stessa salute e persino le sue finanze.. Comincia a leggere libri sull’amore per se stessa, sul senso della vita, comincia a camminare e a occuparsi di sé. Scopre un articolo sull’amore incondizionato e sulle lezioni che i compagni di vita ci vogliono aiutare ad apprendere. Adesso ha da un lato la sua vecchia visione di cosa è successo, e dall’altro questi nuovi concetti che giorno dopo giorno si stanno facendo strada dentro di lei . Passa quella che in inglese si chiama “the dark night of the soul” ( la notte buia dell’anima ) che precede la trasformazione e realizza che le risposte vengono da dentro e che lei non è affatto una vittima. Nuovi pensieri cominciano a prendere il posto di quelli vecchi e nuove emozioni positive fanno capolino. Realizza che se amasse incondizionatamente se stessa e il suo ex marito e si fidasse della vita e dell’Universo lo lascerebbe andare, benedirebbe se stessa e lui e si aprirebbe a nuove possibilità . Questo clic si riflette anche sul suo corpo e sulla chimica da esso prodotto e con il tempo rievocare l’evento non ha più quell’impatto emotivo negativo perché i pensieri che ha al riguardo portano a nuove emozioni piacevoli.. Cosi riprende in mano la sua vita, alleva i suoi ragazzi, li accompagna ai tornei e agli allenamenti, porta fuori il cane ogni mattina e sera con gioia, esce con le amiche tutti i venerdì sera , torna a scuola dopo il lavoro per imparare cosa aveva sempre voluto fare. Non si arrende. Alla fine si laurea e cambia lavoro. Finalmente fa quello che ama fare e conosce gente favolosa. È felice. E in un giorno in cui si sente particolarmente felice e sente i capelli svolazzare alla brezza estiva incontra in ascensore uno dei fondatori della società per cui lavora e si innamora super ricambiata di lui. Viaggiano , si divertono, si comprano una casa a Formentera. Marta trascorre le sue estati nell’isola spagnola . D’inverno insegue il sole in giro per il mondo, spedendo alle amiche cartoline affettuose e piene di vita. I suoi figli sono ormai cresciuti , hanno studiato e preso la loro strada e al matrimonio di uno di loro qualcuno la avvicina e le dice “ ma tu non eri quella che è stata lasciata 15 anni fa da suo marito?” Cosa credi che risponderà Marta? “ Sì sono io e lo benedico perché è stata la cosa migliore che mi sia capitata in vita mia!”

Se tu vivi con le stesse emozioni tutti i giorni e queste si riflettono nel tuo corpo , allora tu vivi il tuo futuro attraverso le le lenti del passato e quando liberiamo il corpo dalle catene delle emozioni del passato e lo riportiamo nel presente, il corpo sprigiona una sostanza che in parole semplici possiamo chiamare GIOIA. Dalla gioia vedi possibilità che prima non potevi vedere, nuovi e colorati panorami.

Magari i tuoi dettagli sono differenti ( anzi ti consiglio di lasciare perdere i tuoi dettagli differenti ), ma tutte abbiamo avuto almeno un evento che possiamo smettere di rivivere ancora e ancora per cominciare a vivere nel presente le nostre relazioni e la nostra vita. Leggi tra pochi giorni la seconda parte.

Mariacristina Cardillo